Il tuo team usa l’AI. Ma ognuno la usa a modo suo.
Non è una feature per sviluppatori. È un modo diverso di lavorare con l’AI che cambia abbastanza le cose da meritare cinque minuti di lettura, soprattutto se l’uso principale che fai dell’AI è basato sul puro prompting.
Negli ultimi anni ho visto diverse aziende usare gli strumenti digitali in modo poco coordinato e organizzato, soprattutto quando si trattava di team diversi che dovevano parlare tra di loro: ogni persona con il suo metodo, progetti che ricominciano da zero e nuove persone reinventare la ruota. Il brutto è che con l’AI sta succedendo la stessa cosa, ma più velocemente.
Ecco, se hai mai visto una di queste situazioni in azienda, è bene che tu sappia che Anthropic ha rilasciato una funzionalità che si chiama Projects. Non è nuova, ma è singolare e molto potente in Claude.
Ti lascio qui il video ufficiale, fatto molto bene e spiega passo passo le funzionalità e le potenzialità dello strumento, poi ti spiego perché interessa a te:
Fonte: Anthropic — tutorial ufficiale sui Projects di Claude.ai
Cos’è un Project, in concreto
Un Project in Claude è uno spazio di lavoro con memoria persistente. Significa che ogni conversazione all’interno del progetto ha accesso agli stessi documenti, alle stesse istruzioni e al contesto accumulato nel tempo — senza dover ricaricare tutto da capo ogni volta.
In pratica: apri il progetto, e Claude sa già chi sei, cosa stai facendo, quali sono le regole del gioco. Non devi rispiegare niente.
Le tre cose che fanno la differenza
Knowledge base integrata
Carichi documenti, brand guidelines, dati di progetto. Claude li usa in ogni conversazione senza che tu li alleghi ogni volta.
Istruzioni custom
Definisci come deve comportarsi Claude in quel progetto: tono, formato, priorità. Valido per tutta la durata del progetto.
Collaborazione di team
Più persone lavorano sullo stesso Project condividendo lo stesso contesto. Nessuna dispersione di informazioni tra colleghi.
Projects vs Skills: qual è la differenza?
Se hai letto il mio articolo sulle Claude Agent Skills, potresti chiederti: ma non fa la stessa cosa? La risposta è no, e vale la pena capire perché — perché i due strumenti si completano, non si sovrappongono.
Le Agent Skills sono workflow standardizzati che un amministratore distribuisce a tutta l’organizzazione: istruzioni su come gestire task specifici (un report, una presentazione, un’analisi), attive per tutti gli utenti del team da un unico punto di controllo. Servono a standardizzare i processi ricorrenti e a far sì che ogni persona parta dallo stesso livello senza bisogno di formazione.
I Projects invece sono contestuali per definizione: ogni progetto ha la sua memoria, i suoi documenti, le sue istruzioni specifiche. Non distribuisci un processo a tutto il team — costruisci uno spazio di lavoro dedicato a un cliente, un prodotto, un’iniziativa. Chi lavora in quel Project trova già tutto il contesto necessario, accumulato nel tempo.
In sintesi: le Skills standardizzano i processi trasversali, i Projects approfondiscono i contesti specifici. Per un uso professionale serio, servono entrambi — e capire quando usare uno o l’altro fa la differenza tra un’adozione AI efficace e una caotica.
Perché interessa a chi gestisce persone e budget
Se sei un manager o un C-level, il problema non è mai lo strumento in sé. Il problema è che ogni strumento nuovo crea silos: chi lo usa bene, chi non lo usa, chi lo usa in modo completamente diverso da come avevi immaginato.
I Projects riducono questo rischio perché centralizzano il contesto. Le istruzioni, i documenti di riferimento, le linee guida: stanno in un posto, agiscono su tutto il lavoro del team, in modo coerente.
Il risultato pratico è questo: meno tempo perso a riallineare le persone su come usare l’AI, più output consistente, meno revisioni.
Sei esempi concreti per chi gestisce un’organizzazione
1. Marketing — coerenza di brand su tutto il contenuto prodotto
Il team marketing usa Claude per scrivere contenuti ogni giorno: post, brief, copy per campagne, DEM. Senza Projects, ognuno lavora su una chat separata e Claude risponde in modo diverso a seconda di chi fa la domanda. Con un Project dedicato al brand: carichi il brand manual, il tone of voice, i messaggi chiave, le parole da evitare. Da quel momento tutto il team produce contenuti coerenti, senza bisogno di un editor che allinei tutto a posteriori.
2. HR — onboarding di nuove risorse
Ogni volta che entra una persona nuova, qualcuno del team HR o un manager passa ore a spiegare processi, policy, strumenti, cultura aziendale. Con un Project dedicato all’onboarding: carichi tutta la documentazione interna, le FAQ, l’organigramma, le procedure. Il nuovo arrivato ha un interlocutore sempre disponibile che conosce già l’azienda. Non sostituisce il rapporto umano, ma elimina il 70% delle domande ripetitive nelle prime settimane.
3. Finanza — analisi e reportistica ricorrente
Il CFO o il controller ogni mese produce gli stessi report con gli stessi format, le stesse logiche, gli stessi KPI. Con un Project dedicato alla reportistica finanziaria: carichi i template, le definizioni delle metriche aziendali, le note metodologiche. Claude non deve reimparare ogni volta come funziona il vostro modello di margine o come calcolare il break-even. Il tempo di produzione dei report si riduce, e soprattutto si riducono gli errori di interpretazione.
4. Operazioni — gestione di un fornitore o di un processo ricorrente
Hai un processo di approvvigionamento complesso, con un fornitore strategico, contratti, SLA, storici di comunicazione. Con un Project dedicato: carichi contratto, storico email, specifiche tecniche, metriche di performance. Chiunque nel team debba interagire con quel fornitore — compresi i nuovi — parte già con il contesto completo. Niente più “ma com’era andata quella volta con la spedizione di marzo?”.
5. Sales — preparazione di offerte e gestione di account complessi
Un account manager segue 15 clienti diversi, ognuno con storia, trattative in corso, prezzi negoziati, interlocutori specifici. Con un Project per cliente: carichi le email importanti, i contratti, i verbali delle call, le obiezioni ricevute. Quando deve preparare un’offerta o una presentazione, Claude sa già tutto — non deve fare copia-incolla da dieci file diversi. Il tempo di preparazione si dimezza, la qualità dell’output migliora.
6. Legal / Compliance — gestione di documentazione normativa
Il team legale o di compliance lavora spesso con documentazione densa, normative aggiornate frequentemente, contratti da analizzare. Con un Project dedicato: carichi le normative rilevanti per il settore, i template contrattuali approvati, le policy interne. Claude diventa un assistente che conosce già il quadro normativo di riferimento e aiuta a scremare, redigere bozze e segnalare discrepanze — sempre con il contesto giusto, senza doverlo ricaricare ogni volta.
In conclusione…
I Projects non sono la rivoluzione. Sono la risposta sensata a un problema reale: come fai a usare l’AI in modo strutturato, quando lavori con altre persone, su più progetti, nel tempo?
Le aziende che stanno adottando l’AI in modo serio non lo fanno con mille esperimenti individuali. Lo fanno costruendo processi. I Projects sono il tipo di strumento che serve per farlo — non perfetto, ma nella direzione giusta.
In realtà ci sarebbe molto altro da dire sui Projects, come la possibilità di collegarli al lavoro agentico, ma già introdurre questa metodologia in azienda è qualcosa che può diventare davvero molto utile a migliorare l’efficienza del lavoro in team.




