Design + Internet, troppo difficile per una PMI?

Recentemente ho navigato diversi siti di PMI che “producono design”.

Molte delle nostre Piccole e Medie Imprese venete hanno fatto la propria fortuna sull’arredo-casa, tanto è vero che nella regione abbiamo più di un distretto industriale di questo tipo.

Producono porte, sedie, mobili, lampadari e una miriade di altre cose molto carine, spesso di alto desing, appunto.

Esplorando i prodotti si vede che c’è qualità, esperienza, creatività. E ognuno di questi racconta una storia, spesso quella dell’imprenditore che li ha creati.

Basta navigare però un po’ di siti web per scoprire che in questo patrimonio (che, azzardando,  potremmo definire anche culturale) c’è qualcosa che non torna.

Esiste in Veneto un tessuto ricco di imprenditori, designer, creativi che sanno dare un valore aggiunto ai propri prodotti. E alla fine non è altro che quello che chiamiamo “Made in Italy“.

Ma “design è conoscenza”. E se la conoscenza si trasmette in rete, si moltiplica N volte (vi consiglio una lettura del maestro Enzo Rullani per approfondire). Non condividere il proprio sapere, significa non farlo crescere.

So che è noioso parlare sempre degli stessi casi, ma serve per far capire che le cose si possono fare. Lago Design, è un caso di eccellenza. E ogni volta che lo nomino non posso fare altro che riportare i miei più sentiti complimenti. Tuttavia non voglio pensare che resterà sempre un caso isolato.

Ho la speranza che molte altre imprese capiscano l’importanza della Rete. Avere un sito web non basta. Può essere una bella vetrina,  certo. Oppure un ottimo canale di vendita. Ma Internet vale molto di più.

Per prodotti con un alto appeal sul consumatore come questi, è facile pensare ad una strategia più complessa. Comunità e social media ci possono ad esempio venire in aiuto. Contatti con i blogger e pubbliche relazioni online anche.

Iniziare a muoversi in questo mondo (possibilmente attraverso il consiglio di un esperto) oggi è semplice. Si può cominciare ad esempio dai social network, creando una srategia ben definita di comunicazione, che leghi la dimensione offline della nostra impresa a quella online.

Ma i social sono solo una piccola parte di quello che si può fare: a partire dall’apertura di un blog, fino ad arrivare alla costruzione di una comunità, di consumatori o di professionisti, le soluzioni sono davvero tante.

Quello che serve è l’approccio giusto. Innovazione, apertura mentale, creatività. Sono questi i punti di partenza. Tutto il resto si trova sul mercato :-)

Senza dimenticare che online e offline NON sono due mondi diversi. La comunicazione è la stessa perché l’identità dell’azienda è la stessa.

Immagine: https://www.flickr.com/photos/haagsuitburo/2315233844/

Autore: Stefano Guerra

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